Prevenire e curare la ritenzione idrica.

lotta alla ritenzione idrica

Quando si parla di ritenzione idrica occorre fare particolare attenzione perché è importante non confonderla con la cellulite.
Parlare di ritenzione dei liquidi, infatti, significa fare riferimento alla tendenza da parte dell’organismo a trattenere i liquidi, si tratta in altre parole di un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali (ovvero tra cellula e cellula), che causa gonfiore in alcune zone del corpo in particolare su addome, cosce, glutei e caviglie.

 

Cosa comporta la ritenzione idrica?

Oltre al classico e inestetico gonfiore, la ritenzione idrica spesso ci porta ad avvertire un vero e proprio senso di pesantezza.

 

Ritenzione idrica e pesantezza

 

 

Da cosa è causato questo ristagno di liquidi?

Nella maggior parte dei casi, la ritenzione, è il frutto di uno stile di vita scorretto, vale a dire che l’eccessiva sedentarietà, il fumo, l’abuso di alcolici o di caffé, così come una alimentazione troppo ricca di sale portano il nostro corpo a trattenere i liquidi.
Ma alle volte le cause possono essere molto più serie perché potrebbe esserci un problema di circolazione o ancora disfunzioni cardiovascolari o renali, patologie della vescica o del fegato e anche reazioni allergiche; ecco perché è sempre importante un consulto medico al riguardo.

 

 Ritenzione idrica: quali cause

 

Distinguere la ritenzione idrica: le 5 categorie

Per comprendere le differenti cause che portano il nostro corpo a trattenere liquidi, possiamo distinguere 5 tipologie principali di ritenzione:

  1. Alimentare, causata da un’alimentazione ricca di sale o da intolleranza al lattosio.

  2. Circolatoria, dovuta a un cattivo funzionamento del sistema venoso e linfatico.

  3. Da Farmaci, causata da un abuso di farmaci (come antiinfiammatori, cortisonici, terapia ormonale sostitutiva durante la menopausa e contraccettivi).

  4. Secondaria, legata a patologie gravi (ad esempio, insufficienza renale e cardiaca, patologie alla vescica o al fegato, linfedema, ipertensione arteriosa).

  5. Insulino-resistenza, questa condizione può avere origine genetica ed è correlata al metabolismo glicemico.

 

ATTENZIONE!

Proprio a causa della sua notevole diffusione, la ritenzione idrica è un problema molto sentito, ma spesso sopravvalutato.
Molte persone, infatti, credono erroneamente che l’accumulo di fluidi sia dovuto al sovrappeso, ignorando che, il contributo della ritenzione idrica sull'aumento di peso è in realtà secondario.
È piuttosto vero il contrario, ovvero che è il sovrappeso a rallentare la diuresi e di conseguenza a favorire la ritenzione idrica.

 

Ritenzione idrica e dieta iposodica

 

Il sale, un nemico importante

Si sente dire spesso che una dieta iposodica è il primo colpo da sferrare nella battaglia contro la ritenzione idrica, ed è la verità.
Infatti, il sodio contenuto nel sale fa trattenere acqua al corpo, anche in quantità tali da far pesare diversi chili in più.
È importante iniziare ad alimentarsi evitando un eccesso di sale anche perché quello che noi aggiungiamo di solito, rappresenta solo un terzo del totale di quello che assumiamo in realtà, in quanto molti alimenti che consumiamo contengono già di loro del sale.

 

Riconoscere la ritenzione di liquidi: il metodo del pollice!

Quando si ha il sospetto di soffrire di ritenzione, nello specifico nella zona delle cosce, si può effettuare un gesto molto semplice che consiste nel premere con forza il pollice sulla parte anteriore della coscia per un paio di secondi.
Se dopo aver tolto il dito rimane ben visibile l'impronta (che assumerà un colore bianco/giallastro sulla cute) siamo con buona probabilità in presenza di ritenzione idrica.

 

 L'acqua, l'alleato principale nella lotta alla ritenzione idrica

 

Consigli utili

Sembrerà ridondante ma i consigli davvero utili per prendersi cura del proprio corpo e per iniziare a liberarsi della ritenzione idrica sono sempre i soliti:

  • Praticare sport.

  • Fare regolarmente passeggiate a passo sostenuto.

  • Aumentare il consumo di frutta, verdura, e cereali integrali.

  • Bere molto.

  • Ridurre o, meglio ancora, eliminare le sigarette.

  • Evitare di passare ore e ore in piedi o seduti senza cambiare mai posizione.

  • Dormire tenendo le gambe leggermente sollevate rispetto al resto del corpo.

  • Evitare tacchi troppo alti, ma evitare anche calzature troppo basse.

 

 

Diuretici si, diuretici no?

In commercio sono presenti una gran quantità di prodotti diuretici che dovrebbero aiutare il processo di eliminazione dei liquidi.
Il consiglio in questo caso è sempre di utilizzare prodotti naturali al 100%.

 

 Ritenzione idrica e potassio

Il potassio: un ottimo alleato!

Se il sale rappresenta il nemico giurato nella lotta contro la ritenzione idrica, il potassio è l’alleato potente.
Il potassio, infatti, è in grado di stimolare la diuresi, aiutando il corpo ad eliminare il sodio.
Lo si può trovare in tanti alimenti, tra cui:

  • kiwi,
  • banane
  • melone
  • anguria
  • albicocche
  • patate
  • spinaci
  • finocchi
  • fagioli
  • fave
  • piselli
  • sardine
  • sgombri
  • merluzzi
  • petto di pollo e di tacchino
  • mandorle
  • noci e nocciole.

 

La lotta alla ritenzione idrica non è cosa semplice, servono costanza e pazienza e seguendo questi consigli i risultati si vedranno.



MyPersonalWellness Team

Il team di My Personal Wellness è formato da appassionati di cosmesi e prodotti in generale per il benessere della persona. Ci piace tenerci sempre informati sulle ultime novità e proporre ai nostri utenti quello che scopriamo in rete. Nonostante la nostra predilezione è per prodotti di benessere, salute e cosmetica, spesso recensiamo o proponiamo anche altri oggetti e strumenti che ci hanno incuriosito o ci sembrano utili per la casa, la cucina o altri hobby.


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